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CANAL SAN BOVO LA CERVA ADOTTATA DAI BAMBINI E' DECEDUTA |
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Scritto da antonio.russi
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Domenica 20 Maggio 2012 04:40 |
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Primiero La cerva adottata dai bambini è deceduta petra di girolamo CANAL SAN BOVO - La storia di Carmela, la cerva adottata a Cicona è morta. La notizia è arrivata ieri in serata. La famiglia Loss è stata informata dalla guardia forestale che la cerva è deceduta per cause al momento da appurare. La signora Loredana Merlo aveva da pochi giorni ottenuto l'autorizzazione dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia a detenere presso un'apposita struttura l'esemplare di cervo femmina, dopo che questo aveva trascorso qualche mese nei pressi di Ronco, perché ritenuto animale troppo selvatico. Ma era stato proprio questa bella cerva ad avvicinarsi alle case di Cicona. Carmela, all'inizio un po' deperita aveva accettato coccole e cibo dall'uomo e soprattutto aveva instaurato una curiosa amicizia con i bambini, continuando a vivere pur vicina all'uomo in assoluta libertà e nei . Le cure e forse soprattutto l'affetto avevano consentito alla cerva di recuperare le forze. La decisione di trasferire l'animale a Ronco era arrivata improvvisa a marzo. Carmela doveva essere trasferita per evitare danni alle coltivazioni e problemi di carattere sanitario. La decisione aveva fatto insorgere le mamme a tutela di una bella storia di amicizia tra i bimbi e la cerva e del benessere dell'animale oramai troppo affezionato all'uomo. Era stato lo stesso Maurizio Zanin , dirigente del Servizio Foreste e Fauna della Provincia ipotizzare l'affidamento della cerva: era necessaria un'autorizzazione rilasciata su apposita richiesta. «Con non poca fatica - racconta Loredana Merlo - su specifica domanda mi ero fatta carico di tale incombenza. L'autorizzazione mi è stata rilasciata l'11 maggio. Ora, pur non commentando i tempi indicati, la consegna dell'animale si è ulteriormente prolungata tanto che ieri mi hanno avvisata che Carmela purtroppo è deceduta per cause ancora da definire. Durante la separazione causata dal trasferimento a Ronco da una visita all'altra ci rendevamo conto che pur Carmela soffriva pur continuando a mostrare gioia nel rivedere i bambini che tanto l'avevano curata. Ora, per farla breve, a prescindere dai motivi che hanno indotto le autorità ad ordinare lo spostamento, siamo sicuri che da una zona dove l'animale, in stato di libertà anche se a contatto con l'uomo, stava bene e si era ripreso. Dopo essere stato trasferito e isolato è deceduto, o forse si è lasciato andare. Si è sentito abbandonato proprio nel luogo che per le istituzioni e autorità doveva essere quello più idoneo alla sua sopravvivenza». DA QUOTIDIANO L’ADIGE |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 20 Maggio 2012 04:43 )
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COOP E SAIT PRODOTTI ANIMAL FRIENDLY |
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Scritto da antonio.russi
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Venerdì 18 Maggio 2012 04:07 |
| Coop e Sait, nel carrello i prodotti «animal friendly» | | | | L’ultima delle novità sono i farmaci veterinari scontati del 20 per cento In Trentino solo uova di galline da allevamento a terra. C’è anche la linea vegan | | | | | | di Ivana Sandri TRENTO La crisi morde e gli italiani riducono le spese superflue. Ma vi è una voce che non è possibile toccare: le cure mediche, anche quelle per i nostri amici animali. La voce delle cure farmacologiche è spesso pesante, ma da poco è arrivata una buona notizia: oltre 50 farmaci veterinari sono in vendita nel Corner Salute dei Coop Superstore a un prezzo scontato del 20% rispetto alle farmacie. Si tratta di una piccola concessione alla concorrenza prevista negli ultimi decreti, ma aiuterà i proprietari a prendersi meglio cura dei pets. Fra i farmaci disponibili vi sono i primi sei più prescritti e venduti. Per Coop e Sait si tratta di un piccolo segmento di mercato, ma si colloca in una scelta aziendale di attenzione per le tematiche del rispetto degli animali. Infatti è solo l'ultima delle iniziative "Animal friendly" messe in campo da Coop e da Sait. Ci siamo rivolti a Luigi Pavana, direttore generale di Sait, che ci ha fornito una panoramica delle azioni intraprese negli anni: dal 2006 è stato eliminato l'uso delle pellicce naturali dai capi di abbigliamento e sono stati predisposti controlli di conformità delle ditte fornitrici; c'è stata l'adesione - prima grande impresa della distribuzione - allo standard internazionale “Non testato su animali”, che certifica che nessuno dei 67 prodotti cosmetici a marchio Coop è stato testato sugli animali, che non contengono ingredienti provenienti dall'uccisione di animali e che vengono monitorati i fornitori affinché si attengano anch'essi al divieto di testare su animali; da sempre le uova a marchio Coop provengono esclusivamente da allevamenti a terra o da allevamenti biologici, ma è stata anche anticipata la direttiva europea che ha introdotto il bando delle gabbie in batteria e da ottobre 2010 sugli scaffali dei punti vendita si trovano solo uova di galline che vivono fuori dalle gabbie; grazie a questa scelta Coop Italia ha ricevuto il premio “Good Egg Award” che riconosce le aziende che si distinguono per la scelta etica nella produzione e vendita delle uova. Interessante è anche l'offerta di alimenti “vegan”, sufficientemente ampia, alcuni già pronti per il consumo (è sufficiente riscaldarli e portarli in tavola), perciò di veloce e facile impiego per chi rifiuta cibi che provengano dallo sfruttamento degli animali. La loro pecca? Il prezzo (ma è così anche nei negozi specializzati, ndr.) e la responsabilità è forse da addebitare ai consumatori: la capacità di mostrarsi clienti attenti e propositivi li farà uscire dall'immagine di prodotto di nicchia, permettendo a sempre più persone di avvicinarsi ad un consumo rispettoso degli animali. | da quotidiano trentino animal house |
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Maggio 2012 04:09 )
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